Battitura del formentone - Comitato Festeggiamenti Palio del Diotto - Scarperia (FI)

Vai ai contenuti

Menu principale:

Eventi


La manifestazione nasce nel Settembre del 1997 per volontà di Stefanini Cesare, Parigi Piero, Simonetti Franco, Cavicchi Vasco, Conti Leonardo (allevatore dei buoi) e Parigi Iolanda, oltre ad alcuni appassionati scarperiesi ed alle benevolenze dell’allora vicesindaco Franco Bellandi.

Lo spirito dei partecipanti è sempre stato quello di rievocare la battitura del formentone che si svolgeva ogni anno a fine del mese di Settembre, attività prevalente del mezzadro scarperiese insieme alla produzione dei coltelli.

La piazza viene allestita in stile agreste con la partecipazione di vecchie macchine agricole (sfogliatrice MANSAL di fine anni 40, trattore FIAT 25 dei primi anni 50, sgranatrice dei primi anni 30) messe a disposizione dalle aziende agricole Stefanini e Nencini, di Scarperia;

Le fasi della battitura un volta erano le seguenti:


Raccolta delle pannocchie il giorno prima della battitura (spiga del granturco);

Il giorno della battitura del formentone, all’interno di un vecchio carro trainato dai buoi, vengono portati in piazza i raccolti;


Si esegue la sfogliatura e sgranatura delle spighe con la macchina MANSAL, che attaccata ad un trattore tramite cinghione e pulegge, trasferice dal mezzo agricolo adeguata potenza per la lavorazione.

Si procede buttando dentro la tramoggia con una canestra le spighe del granturco complete di “cartocci”. Il macchinario separa la granella dai cartocci e dai torsi in tre mucchi separati.

Dai due lati escono rispettivamente il formentone da un lato ed i torsi da quello opposto, mentre i cartocci vengono espulsi dal retro del macchinario;

Il formentone, ormai battuto, veniva lasciato per almento 3 giorni steso nell’aia per seccare al sole;

Si spulettava il formentone , sempre sull’aia, per elimanre le impurità dal chicco. L’operazione viene oggi svolta come allora, con un macchinario SPULETTA, datato ai primi degli anni 50.

Il formentone viene successivamente messo in apposito staio (barilozzo di capacità definita di 18 kg) e rovesciato nei sacchi di stoffa (ogni sacco corrisponde a 3 staio)


La rievocazione consiste nel dimostrare all’avventore alcune delle fasi più importanti della battitura del fomentone per come si svolgeva nei primi del novecento  e come allora, a fine giornata lavorativa per festeggiare il duro lavoro veniva fatta una merenda con i contadini, oggi viene ricordata tale festa in Piazza dei Vicari con una polentata al sugo di carne accompagnata da un buon bicchiere di vino.

"Son passati degli anni da quando si è iniziato e nelle fotografie nenache ci riconosciamo, ma a fine della giornata non si sente neanche la fatica del lavoro come una volta! "

Franco Simonetti, Cesare Stefanini, Piero Parigi

 
Torna ai contenuti | Torna al menu