Giornate Rinascimentali - Comitato Festeggiamenti Palio del Diotto - Scarperia (FI)

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Eventi


Il centro storico viene adattato al periodo del rinascimento, si possono trovare: artigiani, giullari, viandanti, contadini, streghe, meretrici, guardie di Palazzo, alabardieri, sergenti, dame, nobili, musici e sbandieratori, l’araldo, i notai, venditori, locandieri alla locanda del Vicario, cavallai, archibugieri, arcieri, giocatori del Palio del Diotto, alchimisti, ceristi, orafi, armaioli, fabbri, cestai, panettieri, ecc. Vengono allestite strutture in legno e stoffe che rappresentano i banchini degli antichi mercati dove si può trovare di tutto purché sia a tema col periodo storico.


La moneta corrente è il Fiorino Scarperiese e al cambio provvedono i gabellieri del Vicariato (un euro equivale ad un fiorino).

Nel primo fine settimana di settembre, Scarperia si prepara al Diotto trasformandosi in quel “borgo rinascimentale”, sede di Vicariato di tanto tempo fa.


tutte le informazioni sul sito internet www.giornaterinascimentali.com


L’intero centro del paese rivive i fasti del passato, con artigiani, commercianti, venditori occasionali. I contadini, giunti all’alba, portano i prodotti delle loro terre che verranno venduti al mercato, mentre dalle strade laterali giunge il suono del martello del “mastro coltellinaio” che, battendo sull’incudine, forgia la lama che diverrà “ferro tagliente”, un arte che ancora oggi rende famosa Scarperia. Lungo le vie del borgo si possono incontrare dame e cavalieri, mentre le guardie di palazzo fanno la ronda, controllando che in mezzo al popolo non si nascondano agitatori di folla che potrebbero attentare la nobile figura del Vicario.

Per l’occasione gli avventori possono acquistare e vendere le loro merci con la moneta corrente, il “fiorino di Scarperia”, coniato appositamente per l’evento, che viene cambiato dai “tesorieri” alle casse poste ai due ingressi del centro storico. Lungo la strade coperte di paglia si svolgono spettacoli con musici, sbandieratori, giullari, artisti di strada. Per chi volesse rifocillarsi la “locanda del vicariato” è il posto ideale dove poter gustare piatti tipici del tempo e del luogo, mentre in lontananza si odono le voci dei “cantori” che animano la giornata con le loro melodie in compagnia di “giullari” e “mangiafuoco”.


Nell’occasione, su prenotazione, si può visitare il Torrino (opportunità gentilmente concessa dal proprietario) che è l’antica torre del bastione a sud ovest, magnificamente conservata, e sono visibili le originarie mura del 1300.

giornate rinascimentali scarperia
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