Lega dei Rioni - Comitato Festeggiamenti Palio del Diotto - Scarperia (FI)

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Organico


La decisione di far nascere la Lega dei Rioni ha preso spunto dalla modesta riuscita da un punto di vista sia organizzativo che partecipativo del Palio del Diotto 2001. Quell’edizione, allestita all’ultimo tuffo grazie alla disponibilità di alcuni ex giocatori, ha rappresentato il momento di più basso interesse che ci sia stato per i giochi di gagliardia negli ultimi 25 anni.

Quell’episodio, analizzandolo a posteriori, non è stato del tutto negativo, infatti ha stimolato aficionados, giocatori vecchi e nuovi a intraprendere discussioni e confronti su come rilanciare il nostro Palio in appassionate ed affollate assemblee.

Da tutti venne rilevato che negli ultimi anni vi era stata una lenta, ma continua disaffezione a vivere la sfida del Diotto da parte dei giovani, sia nella costituzione di nuove squadre sia nel sostenere da tifosi i rioni esistenti, tanto che fra i partecipanti di allora, al momento di scendere in piazza, andava di moda la battuta: “Par d’essere a i’ teatro o in processione”.

Altro motivo del calo di interesse venne rilevato nell’impossibilità, per le molteplici attività, da parte del Comitato Festeggiamenti del Diotto di poter seguire adeguatamente l’organizzazione dei giochi.

La presa di coscienza da parte di tutti i soggetti che questa situazione doveva essere migliorata portò in quell’inverno alla nascita della Lega dei Rioni. I componenti di questa (tutti ex giocatori) vennero eletti sia dalle squadre che dai partecipanti alle assemblee. La peculiarità della Lega era quella e lo è tutt’ora di dover essere un organo super partes nell’organizzare e nel dirimere le dispute che vi potessero essere prima, durante e dopo il Palio.


I primi atti di questo gruppo di volontari sono stati quelli di attivare una serie di relazioni ed incontri sia con l’Amministrazione Comunale sia con il Comitato del Diotto per far presente quali erano le nuove esigenze e necessità per il concreto rilancio dei Giochi di Gagliardia.

Dopo aver concordato, insieme alle squadre che rappresentavano i Rioni e ai giudici di campo, le modifiche necessarie per rendere meno complesso e più efficace il nuovo regolamento, la priorità della Lega divenne quella di coinvolgere in modo diretto la popolazione di Scarperia allestendo una mostra fotografica con l’intento di  riscoprire il legame con la propria tradizione per il Palio del Diotto. L’iniziativa risultò vincente con una vera e propria gara dei cittadini nel ricercare vecchio e nuovo materiale da esporre.

I passi successivi e più importanti sono stati un’organizzazione più attenta al diottino (vero vivaio del Palio) e la volontà di ricreare interesse e di coinvolgere direttamente nell’evento i giovani stimolandoli a formare nuove squadre e a partecipare a nuove sfide sia in “Piazza” che in “Tribuna”. Tutto ciò ha portato negli anni successivi alla nascita di accese, ma sane e leali rivalità fra Rioni, autentico sale dello spirito del Diotto.

La Lega dei Rioni ha messo a disposizione alle nuove squadre che si affacciavano per la prima volta ai giochi gli strumenti necessari per allenarsi adeguatamente, proponendosi anche come punto di riferimento per queste nel superare le eventuali   difficoltà che potevano sorgere nell’intraprendere questa nuova esperienza.

Altre iniziative sono state la divisione in nove Rioni di Scarperia, con una denominazione di questi più adeguata alla realtà del territorio, la creazione dei rispettivi stemmi e infine la realizzazione di gadget per rafforzare il legame di appartenenza anche da un punto di vista cromatico con il proprio Rione.

L’ottima collaborazione che si è instaurata in questi anni con l’Amministrazione Comunale, la Pro-Loco ed il Comitato Festeggiamenti Diotto ha portato nella scorsa edizione del Palio all’istituzione di un premio per la miglior coreografia fra le tifoserie presenti in Piazza per l’OTTO SETTEMBRE.

In questi anni, inoltre, è diventato un appuntamento fisso del “Luglio Scarperiese” la SMATTONATA, che riesce a far risalire sui mattoni spalla a spalla vecchi e nuovi protagonisti di epiche sfide dei Diotto passati in una staffetta lungo “le lastre” di Via Roma e Piazza dei Vicari e ad accendere così anticipatamente gli ardori agonistici in vista del Palio di settembre.

Per mantenere viva in tutti noi la tradizione pluridecennale dei giochi di gagliardia un importantissimo documento è l’albo d’oro del DIOTTO. A chiusura di questo articolo, infatti, possiamo ritrovare tutti i dati statistici raccolti con mirabile puntualità e dovizia di particolari su tutte le competizioni (coltelli, mattoni, fune, bigoncia, palo) e le classifiche con le fotografie dei rioni vincitori delle edizioni moderne del Palio.

Nell’augurare a chi leggerà questo libro di far tesoro ed impegnarsi ad alimentare  tutto il patrimonio di tradizione, di cultura, di esperienze, di relazioni sociali, di integrazione e di folklore che è per noi cittadini di Scarperia il Palio del Diotto, un ringraziamento in questo anno particolare va a tutti i giocatori dei rioni che si sono succeduti nelle varie edizioni, a tutti i sostenitori e a chi anche dietro le quinte ha dato il suo piccolo, ma fondamentale contributo. Tutto questo nella speranza che fra cento anni i capitoli e le storie di questo libro siano un memorabile riferimento per gli scarperiesi dell’ottavo centenario, in modo che questa passione possa prolungarsi nel tempo.

Viva il Diotto e Scarperia!

Antonio e Federico

R I O N I   E F F E T T I V I

ROSSI di Castel San Barnaba

Già di Scarperia , già di  San Michele a Ferrone.

Colore storico appartenete ai colori base che hanno dato inizio al gioco, nel periodo di tempo preso in considerazione dall’albo vanta 29 partecipazioni con 21 finali e 8 vittorie.

BIANCHI di Santa Croce e Fagna

Già di Santa Croce.

Colore storico appartenente ai colori base che hanno dato inizio al gioco, nel periodo di tempo preso in considerazione dall’albo vanta 21 partecipazioni con 12 finali e 3 vittorie.

BLU di Senni Birilli e Crocioni

Già di Senni.

Colore storico appartenente ai colori base che hanno dato inizio al gioco, nel periodo di tempo preso in considerazione dall’albo vanta 18 partecipazioni con 15 finali e 1 vittoria.

VERDI di Sant Agata

Già di Santa Maria a Fagna , già di Borgorinzelli.

Colore storico appartenete ai colori base che hanno dato inizio al gioco, nel periodo di tempo preso in considerazione dall’albo vanta 17 partecipazioni con 12 finali e nessuna vittoria.

GIALLI di Rosine

Già di San Simonie alla Rocca, già di Santa Maria a Fagna.

Colore fondato nel 1982 in tutta la sua storia vanta 17 partecipazioni con 14 finali e 2 vittorie.

ROSA di San Clemente

Colore fondato nel 1982 in ttutta la sua storia vanta 16 partecipazioni con 11 finali e 3 vittorie.

NERI di Ponzalla

Già di Poggio a Savelli, già di Miralbello, già di Santa Agata, già di Mezzanotte.

Colore fondato nel 1982 in tutta la sua storia vanta 15 partecipazioni con 9 finali e 2 vittorie.

VIOLA di San Gavino e Topo

Già di San Gavino.già di San Michele a Ferrone.

Colore fondato nel 1987 in tutta la sua storia vanta 19 partecipazioni con 17 finali e 13 vittorie.

CELESTE di Marcoiano

Già di San Donato. Già di San Simone alla Rocca.

Colore fondato nel 1989 in tutta la sua storia vanta 15 partecipazioni con 9 finali e nessuna vittoria.

R I O N I D I R I S E R V A

Arancioni di Montaccianico


Già del Palagio.

Colore fondato nel 1984 in tutta la sua storia vanta 7 partecipazioni 1 finale e nessuna vittoria.


Granata di San Giovanni Maggiore


Già di Miralbello.

Colore fondato nel 1993 in tutta la sua storia vanta 4 partecipazioni con 2 finali e nessuna vittoria.


Grigi di San Donato


Già di Santa Croce.

Colore fondato nel 1994 in tutta la sua storia vanta 4 partecipazioni con 2 finali e nessuna vittoria.

 
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