Settecentesimo - Comitato Festeggiamenti Palio del Diotto - Scarperia (FI)

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Storia


Grandi eventi per un così importante compleanno sono stati messi sul calendario nell’anno 2006!

La prima grande manifestazione è stata la presentazione del calendario dei festeggiamenti del ‘700 compleanno l’11 marzo a Firenze. Con benedizione del Gonfalone e delle Chiavi del paese in duomo, corteo composto dal gruppo di Scarperia e dal corteggio del Calcio Storico F.no e poi tutti in Palazzo Vecchio nel Salone dei ‘500 dove è stato presentato il calendario con interventi dell’assessore F.no Eugenio Giani, del Presidente del Consiglio Regionale on. Riccardo Nencini, della Dott.ssa Carla Giuseppina Romby, del Sindaco Sandra Galazzo, mio e del collega assessore alla Cultura Federico Ignesti.

La seconda è stato il 1^ Trofeo di Sbandieratori dedicato ad Alessio Robertazzi (il nostro giovane bandieraio che è stato vittima di un incidente stradale a soli 15 anni), che si è tenuto domenica 14 maggio nella stupenda cornice della Piazza de’ Vicari. I gruppi esibitesi tra la commozione di tutti sono stati: i nostri Bandierai e Musici di Castel San Barnaba, i Bandierai e Musici degli Uffizi (Firenze), i Bandierai e Musici della Giostra dell’Orso (Pistoia) ed i Bandierai e Musici di Montemurlo. Dopo la lettura della grida dell’Araldo, la piazza festante ha assistito alle esibizioni di due squadre ciascun gruppo, quella piccola (da 3 a 6 sbandieratori) e quella grande (da 8 a 16). La giuria composta da: Luciano Artusi Vice Presidente Vicario della Federazione Italiana Giochi Storici quale Presidente, Sandra Galazzo Sindaco del Comune di Scarperia per il gruppo di casa, Antonio Marrone per il gruppo di Firenze, Niccolò Viti per il gruppo di Pistoia e Tiziana Giagnoni per il gruppo di Montemurlo, e si sono espressi aggiudicando il Trofeo “Alessio Robertazzi” ai Bandierai degli Uffizi. Grande commozione al momento della consegna dei riconoscimenti ai gruppi ed alla famiglia Robertazzi. Toccante il contributo di Luigi Vitali, Responsabile dei Bandierai degli Uffizi, che ha lasciato il premio finale del trofeo alla famiglia con questa dedica: “Oggi non hanno vinto i Bandierai degli Uffizi, ma ha vinto Alessio!”. Immensa soddisfazione per la riuscita del Trofeo, interamente gestito ed organizzato dagli Sbandieratori e Musici di Castel San Barnaba, e per l’aria di amicizia che si è respirata nella nostra Piazza ed ha fatto si che la festa dedicata al ricordo fosse veramente una festa!

Per l’occasione del ‘700 anniversario l’antica arte nel fabbricare i coltelli trova spazio e collocazione in questo convegno con la presentazione del “settello” la lama realizzata dalle abili mani degli artigiani scarperiesi su progetto curato da Gianpiero Alfarano, direttore del Corso di laurea in progettazione industriale dell’Università degli studi di Firenze e in collaborazione con  Kore Arte Contemporanea.

Lo spirito del “volerci essere tutti” ha spinto il Comitato Festeggiamenti Diotto ad organizzare la giornata rinascimentale per la prima volta su due giorni e precisamente il sabato, a partire dal tardo pomeriggio, e l’intera domenica (praticamente il fine settimana precedente all’8 settembre). Tante sono le novità e ricca è la presenza all’interno del centro storico appositamente trasformato ed addobbato, di popolani di vario genere, di artigiani e mercanti, di arti e mestieri, di giocolieri e sbandieratori, di musici e cantori, di nobili e dame, di soldati e guardie, di meretrici e fattucchiere, di streghe e meretrici, di lavandaie e tintori, di ceriste e fioraie, di locande e osterie, ecc….

Sontuosi i preparativi per il giorno 8 settembre….la nascita di Scarperia!

Per l’8 settembre del settecentenario è stato fatto un convegno con inizio dei lavori in prima mattina per dar modo di valorizzare appieno le nostre tradizioni dal momento della posa prima pietra fino ad oggi. In un connubio tra il passato ed il moderno, sono stati messi in gioco i figuranti del nostro Corteggio ed immaginato il momento della creazione della Terra Nuova con la lettura di antiche grida e scenette con l’architetto Arnolfo da Cambio che pose la prima pietra, per far sì che questa nostra cultura tramandi il fardello del nostro costume, del nostro folclore, delle nostre più antiche tradizioni, in una parola sola della nostra storia! Rullo di tamburi, squilli di chiarine e volteggi di bandiere hanno accompagnato la folla in piazza dei Vicari, dove dopo l’esibizione abbiamo assistito ai dodici rintocchi dello storico campanone.

La ricca giornata procederà come sempre con le porte del Castello che si apriranno, dopo i 21 rintocchi della campana, quindi lo squillo delle chiarine ed il rullo dei tamburi faranno distendere in Via Roma direzione Porta Fiorentina, il colorato e ricco Corteo con tutte le sue compagini. Dopo i saluti di rito tra lo Vecchio, impersonato per l’occasione dall’allora Presidente del Consiglio Regionale onorevole Riccardo Nencini, e lo Novo Vicario, impersonato per l’occasione dall’allora assessore fiorentino Dott. Eugenio Giani, che giunge da Firenze, si ricomporrà il Corteggio e risalendo la via principale animerà tutto il centro storico fino a Porta Bolognese. Quindi l’ultima tappa, l’ingresso nella gremita e festante Piazza de’ Vicari tra urla, incitazioni ai Rioni finalisti ed applausi ai figuranti con i costumi riccamente adornati. Dopo il saluto alla voce e la lettura delle grida si è dato inizio al Palio, che è stato all’altezza delle aspettative.

Tante sono state le voci che si sono rincorse tra le antiche mura nei mesi antecedenti al Palio del ‘700 anniversario! Giocatori di tempi passati che volevano tornare in Piazza solo per esserci in questo Diotto! E’ stato una cura ed onere della Lega dei Rioni riuscire ad amalgamare tutte queste bramosità ed organizzare le eliminatorie per ottenere i 4 rioni finalisti del Palio senza compromettere i delicati rapporti tra le varie compagini!

L’inno alla vittoria ed il Cencio, pitturato per l’ultima volta da “I solidi”, sventolato in alto sopra le teste del Rione dei Neri di Ponzalla, è stato il segnale che anche il Palio del ‘700esimo è trascorso.

E così è passato anche il Diotto del ‘700 anniversario…è stato un anno faticoso e ricco di soddisfazioni, per tanti versi irripetibile e da un punto di vista strettamente dello sforzo fisico e mentale dico…meno male! Infatti la sera dell’8 settembre 2006 verso le 24,30 quando il portone si chiuse alle nostre spalle e tutto il Corteo mi si strinse intorno con i musici che facevano un baccano incredibile, le bandiere agitate in alto, e tutti che gridavano “viva il Diotto” e un’altra frase che qui non ripeterò…perché è un segreto tra me ed il nostro meraviglioso Corteo, tirammo tutti un respiro di sollievo mischiato alla grande malinconia perché…tutto era passato!


Viva il Diotto e viva tutti coloro che lo fanno vivere di anno in anno!


Fiammetta

 
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