Storia del Palio - Comitato Festeggiamenti Palio del Diotto - Scarperia (FI)

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I PALIO PRIMA DELLO “SCERIFFO”

Fu il preside Cesare Marrani, nel lontano 1985 ad ideare, come trofeo da consegnare alla squadra vincitrice dei giochi di gagliardia, un cencio sullo stile senese. Così riunì un gruppo di ragazzi di seconda media, sotto la direzione della professoressa di educazione artistica Gianna Lepri, per dipingere il primo canovaccio colorato, ribattezzato “Palio Diotto”.

Nei primi anni dipingere il palio assomigliava ad un compito in classe: ciascuno realizzava il proprio bozzetto e alla fine tutto si riuniva in un’unica idea per realizzare la bozza definitiva. I temi prescelti erano quasi sempre inerenti alle mostre che allora si realizzavano nel Palazzo de’ Vicari. I primi sette pali, le cui immagini, anni più tardi, furono poi trasformate in cartoline postali tuttora acquistabili nelle cartolerie del paese, nacquero infatti per accompagnarsi al calendario dei festeggiamenti:

“Il circo” (1985) che rappresenta un pagliaccio arrampicato sulla torre del Palazzo (così come i giocatori al palo della cuccagna), nell’anno in cui il Diotto fu dedicato alla fantasia dell’arte circense;

“Il pompiere” (1986) che presenta su campo bianco un vivace pompiere-manichino dalla cui pompa escono le fiamme del giglio di Scarperia;

“Profumi e Balocchi” (1987) che raffigura in stile liberty una giovane donna che gioca allo specchio indecisa fra bambole e trucchi, per celebrare l’esposizione dedicata quell’anno ai giocattoli del passato;

“Cavalli” (1988), un palio che trasforma la Piazza de’ Vicari in una scacchiera su cui si fronteggiano come pezzi degli scacchi due cavalli dai tratti fantastici di un pegaso e di un unicorno;

“La doppia faccia del Coltello” (1989), palio dedicato all’uso quotidiano delle lame, oggetto domestico e di lavoro e al tempo stesso avventurosa arma d’offesa;

“Maternità” (1990) che ricorda, nella raffigurazione di una Madonna col bambino, lo stile esotico e i colori dei pittori Gauguin e Van Gogh, sullo sfondo però di una tradizionale veduta di Scarperia;

conclude questa prima fase il palio denominato “Osare” (1991), nato in occasione dell’apertura delle celebrazioni per i 500 anni dalla scoperta dell’America e raffigurante l’ideale prosecuzione del viaggio di Ulisse oltre le colonne d’Ercole così come l’ha immaginato Dante nella Divina Commedia.

Con l’inizio degli anni novanta, il gruppo ormai è consolidato: dismessi i panni di studenti e professori, si trasforma in una combriccola di amici! La realizzazione del palio diventa allora occasione per ritrovarsi, stare insieme, sognare e parlare di attualità e varie tematiche. Nascono in questa seconda fase pali ‘più impegnati’ o quanto meno che tentano di lanciare messaggi e riflessioni.

È fra l’altro tramontata un’era anche in piazza: se a contendersi la vittoria nei giochi di gagliardia erano state fino ad allora le storiche squadre dei rioni dei Rossi di Scarperia (poi San Michele a Ferrone) e dei Gialli di Rosine (poi San Simone alla Rocca) con i Rosa di San Clemente a cercar di fare da terzo incomodo, con il 1991 si apre il lungo dominio dei Viola di San Gavino e Topo che si aggiudicheranno ben 13 dei successivi 15 pali della vittoria.

Nel 1993 viene disegnato “Spazio ai giovani”, un palio che vuole lanciare un messaggio all’Amministrazione pubblica perché dia maggior attenzione alle idee dei giovani scarperiesi (foto). Nel 1994 la visione dei palisti si allarga da Scarperia a tutto il mondo, lanciando un messaggio di speranza, fraternità ed amicizia tra l’umanità.

Nel 1995, allo scadere dei 10 anni di attività, nel tentativo di celebrare questo primo lungo periodo, nasce un palio riassuntivo: alla rinfusa su una grande scacchiera vengono posti vari elementi rappresentativi dei pali precedenti (foto).

Il gruppo ormai invecchiato tra impegni lavorativi, lauree, matrimoni e vacanze varie, si riduce notevolmente, ma il nocciolo duro continua imperterrito! Da qui il nome di battesimo: “I Soliti”, trasformato con il passare degli anni in “Solidi”.

I pali da qui in poi sono ispirati ai soggetti più vari: alcuni giocano ancora sui contenuti, alcuni sulla tecnica, altri sono esclusivamente figurativi.

Tra quelli che ricordiamo con maggior piacere abbiamo “La nascita di Venere” (foto), serigrafata e colorata sullo stile di Andy Warol (1996), il palio dedicato all’affermarsi del fenomeno Internet (1998), la celebrazione del nuovo millennio con il palio dedicato al passaggio del tempo (2000).

Abbiamo poi una serie di pali realizzati con uno stile un po’ diverso rispetto al solito: la ripetizione seriale di elementi geometrici contrapposta alla riproduzione di graffiti preistorici (1999) ed il palio che offre una serie di rappresentazioni della torre del Palazzo de’ Vicari e dei suoi merli disposti serialmente e in progressione prospettica da sinistra a destra (2002).

Ancora temi impegnati in occasione della mostra “Lame d’Africa”: il palio raffigura stavolta la sagoma del continente africano, la cui parte settentrionale viene rappresentata come una comune cartina politica; diversamente, la sagoma dell’Africa meridionale ha i contorni di due famosi quadri di Picasso “Guernica” e “Il carnaio”, le cui figure straziate ed i volti scomposti nel dolore stanno evidentemente a rappresentare tanto la sofferenza che lo slancio ascensionale di interi popoli, la cui sopravvivenza è quotidiano confronto con conflitti civili, miseria e sfruttamento, quotidiana emigrazione (2001). Nel 2004 in occasione della mostra “Lame al femminile”, un palio con dinamiche figurazioni multicolori ispirate alla pittura di Henri Matisse e Georges Braque e dedicato alla figura della donna.

Nel 2005, anno in cui ricorre il ventennale dell’attività dei “Solidi”, nasce un palio in omaggio alla festa del Diotto ed al lavoro del gruppo, attraverso la stampa artigianale su tela di foto rappresentanti vari episodi della festa, colorate a fantasia.

Fermi ai pennelli e imperturbabili di fronte al volgere dei casi e della fortuna che di anno in anno metterà in mani diverse il cencio della vittoria, i “Solidi” se Comune e Pro Loco “VORRANNO”, nel lavoro continueranno.
Si ringrazia però intanto per il sostegno morale e materiale la famiglia Marrani, ed in particolare CESARE, pizzaiolo e Preside eccezionale!!

Elenco cronologico dei pali realizzati:

1985 Il circo

1986 Il pompiere

1987 Profumi e balocchi

1988 Cavalli

1989 La doppia faccia del coltello

1990 Maternità

1991 Osare

1992 Puzzle di Scarperia

1993 Spazio ai giovani

1994 “Giochiamoci” (mondo con impronte colorate di mani)

1995 Decennale: citazione dei pali fatti finora

1996 La nascita di Venere

1997 Leonardo da Vinci

1998 Internet

1999 Seriale con graffito preistorico

2000 Il tempo che scorre (con lune gialle del Berretti)

2001 Lame d’Africa

2002 Geometrico con rappresentazione del Palazzo de’ Vicari

2003 No palio

2004 Lame al femminile

2005 Ventennale: commemorazione della festa del Diotto e dei Solidi

 
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