Storia - Comitato Festeggiamenti Palio del Diotto - Scarperia (FI)

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Storia


A fine anni ’70 è nato il Comitato Diotto, in seguito allo scioglimento della proloco. Lo scopo del Comitato era quello di organizzare e curare lo svolgimento del Palio del Diotto dal corteggio ai giochi.

All’epoca faceva da contorno al Palio solo la Rificolonata che è da sempre il giorno antecedente. Festa rigorosamente incentrata e dedicata ai bambini.

Il primo Comitato fu nominato con delibera del consiglio comunale ed aveva al suo interno i rappresentanti di tutte le presenze culturali, associative, compresi partiti e sindacati, di Scarperia. Veniva presieduto dall’assessore alla cultura o al turismo.

A gennaio del 1999 è nata l’attuale pro loco per necessità di coordinamento e di ordine finanziario – amministrativo. La pro loco ha per statuto al suo interno un membro del Comitato Festeggiamenti Diotto.

Negli anni e col supporto fattivo della pro loco, il Comitato è riuscito a valorizzare ed arricchire il periodo dei festeggiamenti del Diotto aggiungendo altri eventi ai due storici, facendo sì che tra fine agosto e settembre ci sono quasi tre settimane di manifestazioni.

Partendo dall’input di Silvio Milani, promotore di tutti gli eventi ed ex assessore alla cultura prematuramente scomparso, dal 1994 abbiamo iniziato ad organizzarci per avere nel corteggio costumi, musici e dal 1999 anche sbandieratori nostri. Infatti anticamente i costumi venivano presi in prestito dal Calcio Storico F.no ed a noleggio dalla Sartoria F.na solo per il giorno del Diotto. Questo limitava fortemente le possibilità di crescita del gruppo ed impediva la partecipazione ad eventi storici a livello provinciale, regionale e nazionale.


Ora il corteggio è composto da più di 120 figuranti che si sono fatti lustro in svariate strade e piazze d’Italia e non solo. E durante le giornate rinascimentali i figuranti impegnati coreograficamente sono più di 600.

L’obbiettivo primario del Comitato di far crescere di bellezza, importanza, originalità, conoscenza e accuratezza nei dettagli sia il corteggio che i vari eventi, è riuscito. Logicamente possiamo e cerchiamo sempre di migliorarci, ma la strada intrapresa grazie anche alle decine di volontari che in ogni settore si muovono è quella giusta.

Per cui andiamo avanti e Viva il Diotto e Scarperia!

 
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